L’annuncio sul Belvedere di San Nicola Arcella
È stato un video girato nella suggestiva cornice di San Nicola Arcella, nei luoghi legati alla memoria di Francis Marion Crawford, ad accompagnare il 29 agosto 2026 l’annuncio dei 20 racconti finalisti della Sezione A della VII edizione del Premio Letterario Torre Crawford: a presentare la selezione tramite i canali social sono stati Cosimo Gentile e Alfredo Martinelli dell’Associazione Torre Crawford APS mentre le numerosissime opere pervenute sono state selezionate in forma anonima dalla “pregiuria”, presieduta dallo scrittore e saggista Andrea Carlo Cappi, e sono ora approdate alla fase conclusiva del concorso.
“Un mare d’Arte”: una sera a teatro sul Belvedere di San Nicola
L’annuncio dei finalisti ha fatto da ideale apertura alla serata del Festival Torre Crawford 2026, organizzata dall’Associazione Torre Crawford APS insieme al Comune di San Nicola Arcella e alla Pro Loco di San Nicola Arcella, nell’ambito del programma di eventi estivi “Un mare d’arte”.
La serata – alla quale ha presenziato il vicesindaco di San Nicola Arcella, Maria Teresa Carbone – ha avuto come protagonista, al Belvedere “A Villa” di Corso Umberto I, l’adattamento teatrale di Perché il sangue è vita, curato dal collettivo Fadù.
A dare corpo ai personaggi sono stati i bravissimi attori Viviana Feudale, nel ruolo di Cristina, Giuseppe Latrofa, nel ruolo di Holger, Alessandro Marinsaldi, nel ruolo di Crawford, e Diego Prosperi, nel ruolo del Cantastorie.
Nella foto qui sotto, gli attori in posa con il vicesindaco e alcuni dei membri dell’Associazione.

La magia della rappresentazione ha catturato il pubblico presente, riportando nel cuore del borgo l’atmosfera inquietante e visionaria della narrativa di Crawford, attraverso una storia sapientemente attualizzata ai giorni nostri nella quale memoria e leggenda, soprannaturale e territorio si intrecciano profondamente. La scelta del luogo non è stata casuale: il Belvedere di San Nicola Arcella, affacciato sulla Riviera dei Cedri e sulla Torre Crawford, si è trasformato per una sera in un vero e proprio palcoscenico naturale, creando un suggestivo dialogo tra la narrazione teatrale e i luoghi che ne costituiscono l’ispirazione. Proprio nella Torre Crawford dimorò tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, facendone anche un luogo privilegiato di ispirazione per la propria attività letteraria.
È proprio questo rapporto tra luogo, memoria e letteratura fantastica a rappresentare uno degli elementi distintivi del progetto Torre Crawford: riportare nel presente l’eredità di uno scrittore profondamente legato a San Nicola Arcella e, allo stesso tempo, offrire spazio a nuovi autori e nuove forme della narrativa fantastica contemporanea.
I 20 racconti finalisti
I venti racconti selezionati per la fase finale della Sezione A sono:
- Anima
- C’è un mostro qui dentro
- Pallina da tennis muta
- Il solco dell’assenza
- Turno di notte
- La matricola
- Tommy
- L’archivista di vuoti
- L’eco del sottosuolo
- Credo che sia ora di andare
- Ciao tesoro, come stai?
- La memoria del sottosuolo
- Clausola gratuita
- Miracolo
- Compagni di scuola
- Annabel Lee
- Niente da segnalare
- L’undicesima macchia
- L’ospedale di radici
- Il custode dei sogni
I titoli sono elencati in ordine sparso e, trattandosi di opere presentate in forma anonima, non vengono associati in questa fase ai rispettivi autori.
I racconti della Sezione B, invece, accedono direttamente alla fase finale del Premio.
La giuria e la fase finale
A questo punto la competizione entra nel vivo. La graduatoria finale della Sezione A sarà stabilita dalla Giuria VIP, presieduta da Andrea Carlo Cappi e composta da Monica Acito, Denise Jane Antonietti, Cristiana Astori, Pasquale Ruju, Enrico Luceri, Franco Pezzini, Marika Campeti, Claudia Salvatori, Chiara Meistro e Claudia Cocuzza.
Nella fase conclusiva, la giuria sarà inoltre chiamata a definire i primi dieci classificati e le eventuali menzioni e attribuzioni speciali.
L’edizione 2026 del Premio è dedicata alla speculative fiction e ha come tema “Fenomeni soprannaturali”, ispirato a The Screaming Skull di Francis Marion Crawford. Un tema particolarmente coerente con lo spirito della manifestazione, che da anni intreccia la figura e l’opera di Crawford con la promozione della narrativa fantastica contemporanea.
I premi speciali
Accanto alla classifica principale, i racconti potranno concorrere anche per alcuni riconoscimenti speciali dedicati a figure importanti della narrativa contemporanea.
Il Premio Speciale “E io lo dico a Pinketts!”, dedicato alla memoria di Andrea G. Pinketts, prevede un diploma di merito realizzato dall’Associazione Andrea G. Pinketts e una copia dell’antologia. Il riconoscimento sarà assegnato al racconto capace di distinguersi per un umorismo surreale e per una sensibilità narrativa vicina a quella dello scrittore.
Il Premio Speciale “Il Prof”, in memoria di Stefano Di Marino, prevede anch’esso un diploma di merito e una copia dell’antologia e sarà assegnato al racconto in grado di incarnare il gusto per la narrativa popolare che caratterizzava l’autore.
A questi si aggiungono due riconoscimenti sponsorizzati da World SF Italia:
- Premio World SF Italia/Crawford, destinato al miglior racconto strettamente di fantascienza, con diploma di merito e iscrizione gratuita alla World SF Italia per un anno;
- Premio World SF Italia/Crawford Junior, destinato al miglior racconto strettamente di fantascienza scritto da un’autrice o da un autore di età inferiore ai 25 anni.
L’antologia e la premiazione
I racconti selezionati per la fase finale confluiranno nell’antologia ufficiale della VII edizione del Premio Torre Crawford, curata da Andrea Carlo Cappi e pubblicata da EDIKIT. Il volume sarà disponibile sia in formato cartaceo sia in ebook attraverso i principali store online.
La cerimonia conclusiva con l’assegnazione dei premi si terrà invece a Roma nel dicembre 2026, quando verrà finalmente svelata la classifica della Sezione A e saranno attribuiti gli eventuali riconoscimenti speciali.
Un appuntamento tra memoria e nuova narrativa
L’appuntamento del 29 agosto ha rappresentato dunque molto più di una semplice serata dedicata alla narrativa fantastica: teatro, letteratura e memoria si sono incontrati nello stesso luogo, quello in cui Crawford visse e trovò ispirazione, creando un ponte tra la sua eredità letteraria e le voci degli autori contemporanei.
Da una parte, il teatro ha riportato in scena una delle storie legate all’immaginario di Crawford; dall’altra, il Premio ha aperto ufficialmente la fase decisiva della propria settima edizione, portando alla ribalta venti nuovi racconti accomunati dal tema dei fenomeni soprannaturali. Per l’Associazione Torre Crawford APS, è anche il segno della continuità di un progetto che mira a fare di San Nicola Arcella non soltanto il luogo della memoria di Francis Marion Crawford, ma anche un punto di riferimento per chi ama e pratica la narrativa fantastica, contribuendo a valorizzare in chiave culturale borgo e territorio.
La fase finale della VII edizione del Premio Torre Crawford è dunque ufficialmente iniziata.
A tutte e tutti gli autori che hanno partecipato al concorso va il ringraziamento dell’Associazione Torre Crawford APS: dietro ogni racconto arrivato al Premio c’è tempo e impegno, immaginazione, passione e… il coraggio di affidare a una storia una parte del proprio mondo.
Ora, per i venti finalisti della Sezione A e per i finalisti della Sezione B, comincia l’ultimo tratto del viaggio.
In bocca al lupo a tutte e tutti i finalisti!
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